IL LINFEDEMA

Il linfedema degli arti costituisce una patologia piuttosto frequente, di riscontro più comune di quanto generalmente ritenuto. Si configura in questi casi un eccesso di fluidi nei tessuti per una patologia vera e propria (congenita o acquisita) del sistema linfatico e/o per un sovraccarico ed una incapacità funzionale dello stesso.

Trattandosi di una patologia di un sistema vascolare deputato al riassorbimento di fluidi ad elevata concentrazione di proteine, il linfedema si differenzia dagli altri edemi degli arti inferiori (flebedema puro, edema da insufficienza cardiaca, renale, ecc.) per il suo maggior contenuto di macromolecole proteiche (edema iperproteico a tendenza verso la fibrosi).

In dettaglio dal I al III stadio si è soliti distinguere la gravità del linfedema in base alla reversibilità o meno dell’edema con il decubito supino, alla consistenza dei tessuti edematosi, al verificarsi di episodi infettivi tipo linfangite ed erisipela,

Nell’ambito diagnostico per il linfedema, accanto all’anamnesi, si è soliti riservare all’esame clinico il compito di porre la diagnosi definitiva nella stragrande maggioranza dei casi. Laddove possibile l’esame linfoscintigrafico perfeziona la diagnosi e dirime i casi dubbi o passibili di un trattamento fisico-riabilitativo, o chirurgico mirato. La metodica Eco-color-Doppler (di grande fruibilità e affidabilità diagnostica nella gestione di un arto edematoso) costituisce innegabilmente un ulteriore ausilio di grande importanza nella gestione diagnostica e di monitoraggio di un paziente con linfedema degli arti. Infine la linfangiorisonanza magnetica e la TC possono contribuire all’affinamento della diagnosi in quadri specifici.

Negli ultimi anni è stata introdotta la tecnologia a bioimpedenza multidistrettuale segmentaria che permette la valutazione dell’arto edematoso sotto forma di quantitativo di fluidi, costituzione dei tessuti ed altre analisi raffinate. Nel nostro Eurocenter Venalinfa utilizziamo routinariamente questa tecnologia per una approfondita diagnostica dei pazienti con linfedema (ed altre forme di edema), ma anche e soprattutto per un attento e preciso monitoraggio della terapia che si esegue e del quadro clinico nel tempo.

La terapia del linfedema si basa su un approccio multidisciplinare basato sul linfodrenaggio manuale, l’utilizzo di elettromedicali (per esempio pressoterapia sequenziale ad aria, drenaggio linfovenoso elettrosonoro Flowave®), compressione mediante bendaggi multistrato e tutori elastici specifici (calze, collant, bracciali ecc.). Infine integratori o farmaci, a base di cumarina in primis, ed esercizi fisici insieme ad una attenta cura dell’igiene cutanea e il rispetto delle norme di igiene linfatica devono completare l’approccio integrato olistico alla patologia linfedematosa.

Esistono comunque casi specifici, avanzati, di linfedema che possono beneficiare di un approccio chirurgico, possibilmente mini-invasivo, tipo lipo-linfosuzione in anestesia locale o procedure maggiori che si eseguono in casi eccezionali presso centri specifici, soprattutto in caso di fallimento della terapia conservativa ben eseguita.

Il trattamento del linfedema è in grado di ottenere risultati significativi con un miglioramento importante dell’edema in termini funzionali ed estetici, della consistenza dei tessuti, del quadro sintomatologico, con una riduzione degli eventuali episodi infettivi o di altre possibili complicanze.

Alla base di questo approccio deve comunque sussistere una attenta collaborazione da parte del/la paziente che sia mirata alla riduzione dei fattori peggiorativi del linfedema (obesità in primis) e alla corretta e costante esecuzione delle terapie previste.

IL LIPEDEMA

Linfedema secondario dell’arto superiore post-chirurgia per tumore mammario

 

Linfedema Primitivo e Secondario degli arti inferiori

Il lipedema è costituito da un accumulo di fluidi generato dalla presenza di una lipodistrofia con anomalo accumulo di tessuto adiposo e susseguente ritenzione idrica localizzata nelle zone lipodistrofiche

Si localizza quasi sempre agli arti inferiori, più frequentemente in sede sottogenicolare e alla caviglia, ma talora può essere presente anche agli arti superiori nelle fasi avanzate. Si tratta di una patologia che colpisce molto più frequentemente il sesso femminile e riconosce molteplici fattori concausali, ma sempre sulla base di una predisposizione genetica-costituzionale su base famigliare.

Diversamente dal linfedema, è  presente una scarsa alterazione del sistema linfatico soprattutto nelle fasi iniziali, mentre col passare degli anni si evidenzia una stasi linfatica negli arti con lipedema in virtù di un progressivo danneggiamento/sovraccarico del sistema linfatico conseguentemente alla degenerazione del quadro lipodistrofico.

Le pazienti affette da lipedema riferiscono spesso un dolore spontaneo o alla palpazione dei tessuti edematosi e presentano una tendenza all’incremento ponderale che colpisce molto più gli arti inferiori che il tronco.

A fronte di un approccio diagnostico basato soprattutto sull’esame clinico ed Eco-color-Doppler, e sulla bioimpedenziometria distrettuale (vedi sopra), la terapia medica-conservativa di detta patologia è da sempre complessa e non sempre porta a risultati significativi, proprio in virtù della componente eredo-costituzionale del lipedema.

Di fatto molte delle terapie sopra citate per il linfedema sono assolutamente utili anche nel lipedema (drenaggio linfatico manuale, compressione elastica, pressoterapia e drenaggio linfovenoso ad onda elettrosonora Flowave ®,  nutraceutici a base di cumarina ecc.). Accanto a queste terapie più conservative, altri trattamenti sulla componente lipodistrofica, quali mesoterapia, intralipoterapia, e soprattutto liposcultura chirurgica mini-invasiva in anestesia locale, rappresentano delle validi armi terapeutiche, unitamente al calo ponderale spesso necessario in queste pazienti. Soprattutto la liposcultura chirurgica mini-invasiva è in grado di ridurre rapidamente una parte dell’accumulo di tessuto adiposo con un miglioramento estetico e funzionale nella stragrande maggioranza dei casi, per cui nel nostro centro ricorriamo a questo approccio mini-invasivo chirurgico ogni qualvolta risulti praticabile.

 

lipedema

Lipedema bilaterale degli arti inferiori con sovrapposta linfatosi a sx