L’ulcera cutanea degli arti inferiori è una lesione trofica, da alterata “nutrizione” della cute e si localizza solitamente nelle porzioni distali della gamba (regione perimalleolare) o del piede.

Si tratta dunque di una ferita cutanea senza tendenza spontanea alla guarigione, cronica e spesso associata ad una patologia del sistema venoso e/o, più raramente, arterioso.

L’ulcera venosa, da varici, da sindrome post-trombotica, o comunque da stasi, da ristagno flebo-linfatico, colpisce il 2% della popolazione mondiale, almeno una volta nella propria vita (4% sopra i 65 aa.) e costituisce almeno l’80% di tutte le ulcere degli arti inferiori. Il restante 20% può essere dovuta ad arteriopatia, diabete, connettiviti, malattie ematiche ecc..

L’ulcera tende a recidivare ed ha un costo socio-economico molto alto, rappresentando in genere lo stadio avanzato di una vasculopatia, solitamente una flebopatia, cronica e spesso trascurata.

La diagnostica clinica dell’ulcera viene necessariamente coadiuvata dall’esame eco-color-Doppler che riesce nella stragrande maggioranza dei casi a fornire un quadro anatomico ed emodinamico accurato della flebopatia o arteriopatia alla base della lesione ulcerativa. Accanto alla vasculopatia, soprattutto nelle forme venose, si associa spesso un deficit della pompa muscolo-vascolare della gamba, con una alterata deambulazione e mobilità articolare.

La terapia delle ulcere venose si basa sempre e comunque sulla compressione mediante bendaggi o calze elastiche, l’utilizzo di eventuali farmaci anticoagulanti (eparina a basso peso molecolare) ed antibiotici al bisogno, nonché di principi flebolinfotropi. Molto importante è ugualmente il trattamento locale della lesione, a base di principi disinfettanti e favorenti la detersione, la granulazione e la riepitelizzazione dell’ulcera. In casi specifici sono possibili interventi chirurgici sia sulle varici che sulla lesione stessa (innesti cutanei o simili) per accelerare la guarigione dell’ulcera.

In caso invece di ulcere arteriopatiche la compressione è generalmente sconsigliata, se non controindicata. Al contrario la scoagulazione e l’uso di eventuali altri farmaci favorenti l’apporto sanguigno (trattasi di ulcere di natura ischemica ) risulta fondamentale, insieme alla antibioticoterapia e alla terapia locale del caso. Nelle lesioni da arteriopatia si rende più spesso necessario un approccio chirurgico tradizionale o endovascolare, per ripristinare le condizioni minime di perfusione ematica, così da scongiurare la gangrena ingravescente e il relativo rischio di amputazione.

Presso l’EUROCENTER VENALINFA si esegue tutto l’approccio diagnostico alle ulcere vascolari degli arti inferiori, nonché si eseguono tutte le procedure terapeutiche mediche e chirurgiche del caso per le ulcere venose, nonché la terapia medica del caso per le lesioni arteriopatiche/diabetiche.

 

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