paptestIl pap-test è un esame del collo dell’utero attraverso il quale è possibile diagnosticare lesioni pre-tumorali o tumorali.  Tramite l’uso di uno spazzolino, si prelevano campioni di cellule che vengono depositate su un vetrino e poi inviato in laboratorio per essere analizzato al microscopio.

Recentemente è stata messa a punto una nuova metodica: il Thin-prep. Tale test si esegue prelevando con un tampone del materiale dal collo dell’utero che si stempera in un liquido e poi si analizza. Sullo stesso campione si può ricercare l’HPV, virus responsabile del tumore del collo dell’utero.
Il prelievo, affidato in genere ad un’ostetrica, non risulta doloroso e dura solo pochi minuti. In caso di Pap test anormale è necessario eseguire una colposcopia (II° livello di screening). L’esame viene eseguito dopo almeno tre giorni dalle mestruazioni e comunque in assenza di perdite ematiche. Occorre inoltre non avere rapporti sessuali nei due giorni prima dell’esame; nei tre giorni precedenti il test è bene evitare l’uso di lavande, creme o ovuli vaginali. Anche in gravidanza, entro il quinto mese, l’esecuzione del Pap test non presenta controindicazioni. Eventuali piccole perdite di sangue successive all’esame sono ininfluenti sul buon esito della gravidanza.

I programmi di screening istituzionali prevedono un Pap test gratuito ogni tre anni. l’Azienda Sanitaria, infatti, invita tramite lettera tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni. È bene non iniziare lo screening prima dei 25 anni poiché possono essere diagnosticate lesioni che con molta probabilità regrediscono spontaneamente. Il limite di 64 anni è dato dal fatto che dopo i 50 anni il rischio di displasie della cervice uterina in una donna che ha eseguito regolarmente lo screening è bassissimo.

Anche se il pap-test è utilissimo per la prevenzione del cancro della cervice uterina, come  ogni altro esame, può pap-testpresentare dei falsi positivi (si evidenziano risultati anormali in persone sane) o dei falsi negativi (si riscontrano risultati normali in persone malate). I motivi per cui è possibile incorrere in un falso negativo possono essere diversi: la parte lesionata non è stata raggiunta dal prelievo; le cellule non si staccano; le cellule sono mascherate da altre dell’infiammazione o dal sangue. La lesione, comunque, può essere individuata allo screening successivo. Tra un controllo e l’altro, anche se accade raramente, si può verificare l’insorgenza di un tumore (tumore di intervallo). In ogni modo se si notano delle anomalie è necessario eseguire un Pap test al di fuori dello screening.