La Sindrome Del Tunnel Carpale colpisce prevalentemente le donne probabilmente a causa di una condizione anatomica predisponente.
L’Osteopatia può essere di grande aiuto sia per alleviare la sintomatologia che per ripristinare la normale mobilità articolare.

La sindrome del tunnel carpale è una neuropatia molto frequente.
L’incidenza di tale sindrome è 3 volte più alta nella donne, e varia in accordo con le attività lavorative (più di 60 casi su 100 impiegati in particolari lavori),ed è prevalente nella mano dominante.
Di solito la sindrome del tunnel carpale insorge in età adulta, si stima che la fascia d’età più interessata sia quella tra i 45 e 59 anni.
E’ stata dimostrata un’associazione con i lavori ripetitivi, prolungati e in presenza di ripetuti movimenti di flesso-estensione del polso.
Questa serie di eventi provoca un aumento della pressione all’interno del tunnel carpale e il ripetuto movimento di tendini e nervi che scorrono all’interno del tunnel possono dar luogo, nel tempo, all’insorgere dell’infiammazione.
Poiché questo tunnel è inestendibile ( a causa della presenza del legamento trasverso del carpo), ne risulterà l’intrappolamento del nervo mediano (che causa formicolii, scosse e intorpidimento che il paziente riferisce).

Chi ne soffre maggiormente?
In generale, tutti coloro che effettuano un lavoro che comporti dei movimenti ripetuti nel tempo.
Anche malattie sistemiche (diabete mellito, artrite reumatoide, mixedema, amiloidosi) posso essere associate alla STC come pure situazioni fisiologiche (gravidanza, uso contraccettivi orali, menopausa), traumi (pregresse fratture del polso con deformità articolari), artriti e artrosi deformanti.

Come si presenta?
Inizialmente, si manifesta attraverso formicolii, intorpidimento e sensazione di gonfiore alla mano, soprattutto alle prime tre dita e metà del quarto e prevalentemente di notte; in un secondo momento, con l’aumentare dell’infiammazione, si manifesta un dolore che si irradia fino all’avambraccio.
Se la patologia si aggrava compaiono:
• Perdita di sensibilità alle dita
• Perdita di forza e di volume dei muscoli della mano (innervati dal nervo mediano)

Perché sono maggiormente colpite le donne?
Le donne , anatomicamente, hanno il tunnel carpale più piccolo rispetto a quello degli uomini.
Di conseguenza l’ipertrofia delle strutture di cui abbiamo già parlato, provoca una sorta di strozzatura del nervo mediano.

Perché il dolore è soprattutto notturno?
Dunque, si consideri che durante la notte si trascorrono circa 6-8 ore nella stessa posizione.
Questo avviene anche per il polso che avrà un’iperestensione o flessione determinando una maggiore pressione che andrà a “ premere” sul nervo mediano, il quale provocherà quelle scosse che il paziente lamenta.
Un’altra considerazione da fare è la ridistribuzione dei liquidi corporei.
Durante la notte o in generale quando la mano è “a riposo”, si favorisce una stasi di fluidi che va ad aumentare la pressione all’interno del tunnel carpale, con annessa sintomatologia riferita.

Perché scegliere l’osteopatia?
Essendo una medicina manuale può essere fruibile da quelle persone che, per scelta o necessità ,non possono assumere farmaci.

Che può fare l’osteopata?
Nel trattamento della STC, l’osteopatia offre un valido aiuto, sia per quanto riguarda la sintomatologia sia per ristabilire la mobilità delle articolazioni, laddove sia andata perduta.
Se la Sindrome del Tunnel Carpale viene diagnostica in tempo, al suo esordio, è possibile avere degli ottimi risultati con il trattamento osteopatico e si evita altresì l’indebolimento dei muscoli della mano.
In molti casi, è necessario effettuare dei trattamenti a livello della colonna cervicale, oltre che all’arto interessato.
I pazienti rispondono rapidamente al trattamento e tutti i sintomi scompaiono nel giro di 3-4 settimane.
Nel caso in cui l’operazione chirurgica fosse necessaria l’osteopata, con le sue tecniche, accelera i tempi di guarigione e di recupero.