Sbloccare il metabolismo tra dieta e allenamento

La Nutrizione Sportiva

La Nutrizione Sportiva è la branca delle Scienze dell’Alimentazione specializzata nell’ottimizzare i benefici dell’attività fisica attraverso la nutrizione e la nutraceutica.

L’essere umano è nato e si è evoluto come animale che abita un contesto naturale. La modernità ed il progresso, con i loro indubbi vantaggi, hanno però modificato radicalmente le condizioni di vita per le quali l’uomo si è adattato, obbligandolo ad una sedentarietà cronica che mai come oggi si era trovato ad affrontare. Il mondo moderno inoltre fornisce una quantità spropositata di alimenti ad altissima densità calorica ed ingegnerizzati appositamente per fare leva sui sistemi fisiologici di ricompensa. Il Food Rewarding System è il meccanismo neuroendocrino che provoca la dipendenza da zuccheri e da cibi eccezionalmente palatabili. Si tratta di un sistema di dipendenza fisica e psicologica analogo a quello delle droghe.

Questi fattori, uniti ad una generale decadenza della qualità e salubrità del cibo, hanno portato all’endemica diffusione delle cosiddette malattie del progresso: obesità, diabete, ateriosclerosi, invecchiamento precoce, allergie e intolleranze, osteoporosi, disturbi gastro-intestinali cronici, ritenzione idrica ed inestetismi cutanei.

La nutrizione sportiva svolge un ruolo preventivo e riabilitativo attraverso la promozione di uno stile di vita più sano e affine alla biologia dell’uomo adottando un approccio integrato tra attività fisica, sana alimentazione e contatto con la natura.

A chi è rivolta

La Nutrizione Sportiva vuole consentire all’uomo moderno di esplicare appieno le proprie capacità atletiche, coerentemente con i suoi obiettivi e il suo corredo genetico. Essa è rivolta sia all’atleta professionista che vuole ottimizzare i risultati con un’alimentazione costruita su misura, sia per l’amatore che comunque comprende i benefici di un’alimentazione pensata per soddisfare le esigenze dello sport, ma anche alla persona sedentaria (bambino, adulto o anziano) che si approccia al mondo sportivo e vuole sin da subito affiancare ad un percorso atletico uno nutrizionale. Ricordiamo che chi inizia un’attività fisica con lo scopo di perdere peso o tonificare ed aumentare la massa muscolare dovrebbe sempre tenere presente che i risultati di ricomposizione corporea si ottengono essenzialmente attraverso un programma alimentare: lo sport aiuta a migliorare il metabolismo, preservare la salute cardiovascolare e conservare la massa muscolare anche in un regime dietetico a scapito del solo adipe. In tal senso incrementare senza razionale lo sforzo fisico nel tentativo di “bruciare” (o peggio “sciogliere”) il grasso corporeo o migliorare gli inestetismi è infruttuoso e spesso controproducente.

Lo sport agonistico e l’attività fisica in generale hanno due obiettivi fondamentali e spesso complementari: la performance e la ricomposizione corporea.

– Le esigenze di performance implicano costruire un’alimentazione funzionale per uno specifico obiettivo sportivo. Naturalmente l’alimentazione da sola non può trasformare un amatore in campione, ma può consentire tanto al professionista quanto al dilettante di raggiungere il massimo delle potenzialità che il percorso di allenamento potrebbe fornire, oltre a risolvere eventuali carenze nutrizionali che senza dubbio limiterebbero la prestazione.

– La ricomposizione corporea è invece quel processo che permette di intervenire sul metabolismo, ottimizzando il quadro ormonale alla base della gestione energetica dei nutrienti. Essa può perseguire un obiettivo meramente estetico (come ad esempio un dimagrimento teso a perdere il tessuto adiposo in eccesso), ma anche finalizzato alla performance atletica (ad esempio il ciclista o il maratoneta che vuole essere leggero senza intaccare la sua massa muscolare e la sua salute). Il bodybuilding in particolare è lo sport che per eccellenza fa della ricomposizione corporea anche il fine agonistico.

 

La visita nutrizionale e il piano alimentare

La compilazione del piano alimentare seguirà un’attenta visita per la valutazione dello stato nutrizionale del soggetto. Si terranno in considerazione le particolari esigenze e lo stile alimentare del paziente adottando un approccio personalizzato che impiegherà, a seconda dei casi:

– la dieta classica mediterranea

– la dieta vegana, vegentariana o macrobiotica (per le quali in ambito sportivo è particolarmente consigliato un consulto specialistico)

– la dieta paleo, intermittente e stili derivati

– le diete chetogeniche e metaboliche

Concetto chiave di un percorso nutrizionale e terapeutico è il monitoraggio: attraverso le misure antropometriche classiche, la plicometria e la bioimpedenziometria è possibile valutare i progressi dello sportivo nella ricomposizione corporea e persino prevenire eventuali infortuni. In tal modo è possibile comprendere se il percorso di allenamento ed alimentazione condotto tra un esame e l’altro sia stato fruttuoso e quanto.

Per l’atleta la valutazione della composizione corporea non può limitarsi alle semplici percentuali di massa magra e massa grassa, la cui stima può essere falsata in soggetti allenati con rapporto particolarmente favorevole tra massa muscolare e massa adiposa. La bioimpedenziometria vettoriale AKERN consente di misurare la distribuzione dei liquidi corporei e permette di valutare le variazioni relative nello sviluppo della massa magra e nell’efficienza muscolare, la ritenzione idrica, il rischio di inortunio e di sovrallenamento.

L’integrazione alimentare (sia come ergogenica che come supplementazione) è un tema fondamentale in ambito sportivo, dominato spesso più dal marketing che dall’effettiva utilità. Va gestita in maniera razionale, utilizzando prodotti che sono supportati da una solida letteratura scientifica ed applicando il giusto tipo di integrazione per la particolare disciplina che si pratica. Valutare se e quale integrazione sia necessaria in un piano alimentare coerentemente con gli obiettivi stabiliti ed eventuali carenze riscontrate è parte di una completa visita nutrizionale.

Centrale è l’importanza dell’intestino e del microbioma intestinale, ovvero quell’insieme di microorganismi che coabitano l’apparato digerente umano e che consento la scissione e l’assorbimento dei nutrienti. La rilevanza della flora batterica per la salute dell’uomo si afferma sempre di più in anno in anno, attestandone il ruolo fondamentale, oltre che nelle patologie gastro intestinali, anche in obesità, intolleranze ed allergie e persino stati d’ansia.

Dr. Lorenzo Ambrosini

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